In ogni abitazione, l’illuminazione è un elemento di grande valore che influisce in maniera significativa sulla vivibilità dell’intero ambiente domestico. Per questo motivo, scegliere in modo oculato i dispositivi di illuminazione può migliorare sensibilmente la qualità dell’abitazione e della vita al suo interno; in aggiunta, non va sottovalutata la funzione estetica di lampade, faretti e simili: l’organizzazione delle luci, infatti, può valorizzare le soluzioni architettoniche e d’arredo, aumentando il pregio complessivo dell’intero immobile.

La distribuzione dei punti luce all’interno della casa

I dispositivi di illuminazione domestica, per poter risultare efficaci e funzionali, devono essere collocati in maniera opportuna, secondo uno schema di distribuzione ben preciso, stabilito in fase di progettazione dell’impianto elettrico. Questo perché le sorgenti luminose devono anzitutto essere in grado di illuminare in maniera omogenea l’intero ambiente. Non va sottovalutato un altro aspetto: l’economicità di esercizio. In parole povere, un dispositivo di illuminazione deve assolvere la propria funzione a fronte di un dispendio di energia il più possibile contenuto, limitando anche la dispersione di calore. In tal senso, le luci a LED (e le fonti di “luce fredda”) si fanno preferire rispetto alle tradizionali, e ancora molto diffuse, lampadine a incandescenza. Questi articoli possono essere reperiti presso qualsiasi negozio di materiale elettrico oppure acquistati online tramite portali specializzati quali www.ziotester.it.

L’acquisto delle lampadine (e di altri dispositivi come ad esempio lampade, proiettori e faretti) deve essere concordato con il tecnico addetto all’allestimento dell’impianto, in modo tale da essere certi di scegliere un prodotto sia funzionale che tecnicamente compatibile con le caratteristiche dell’impianto elettrico della propria abitazione.

Quando si parla di distribuzione delle fonti di luce, va tenuto conto anche della presenza di schermi (soprattutto quelli dei televisori): le sorgenti luminose, infatti, dovrebbero essere collocate in modo tale da non intralciare la visione.

Quali lampadine scegliere

Come già accennato, è importante coniugare l’estetica e la funzionalità con l’efficienza energetica. Questo obiettivo può essere perseguito scegliendo prodotti specifici come le luci a LED. Si tratta generalmente di dispositivi a luce fredda, che durano molto di più di quelle a filamento incandescente e consumano meno energia.

La tecnologia del LED viene applicata a numerosi prodotti: lampadine, lampade, pannelli da esterno, plafoniere, lampade da esterno (per balconi, terrazzi e verande) e tubi, simili a quelli al neon. In base alle esigenze specifiche, è possibile scegliere il dispositivo più adatto, a seconda dell’estensione dell’ambiente in cui verrà collocata la sorgente luminosa. Le luci più potenti, infatti, dovranno essere collocate negli ambienti più grandi e “vissuti”, come ad esempio la cucina, il salotto e la sala da pranzo mentre per altri locali, come ad esempio la camera da letto o lo studio, si può optare per soluzioni variegate: in entrambi i casi, infatti, la sorgente primaria può essere affiancata da altre di dimensioni più contenute, come ad esempio le lampade da tavolo. I locali che non godono di alcuna sorgente di luce naturale (finestre, porte-finestre, lucernari e simili) hanno bisogno di fonti di illuminazione potenti e durature, in quanto il tempo di utilizzo sarà fisiologicamente maggiore.

Discorso diverso per quanto concerne gli esterni: la presenza della luce naturale limita molto il potenziale tempo di impiego, ma la collocazione impone un diverso tipo di installazione. Per plafoniere, lampade e lampioni è necessario optare per dispositivi in grado di resistere alle intemperie ed agli agenti atmosferici; i sistemi di illuminazione devono essere ben isolati rispetto alle infiltrazioni d’acqua ed alle intemperie e posizionati così da lasciare poche zone d’ombra nello spazio di collocazione (spesso le luci da esterno vengono dislocate in modo tale da essere di supporto ai sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso).