Il timo limone è ottimo sia per abbellire il giardino che per l’uso in cucina. Si tratta tra l’altro di un’erba facile da coltivare e, sebbene assomigli al timo classico, ha sicuramente un sapore e un odore di limone a dir poco piacevole.

Il timo limone (Thymus citriodorus) è un’erba di tipo perenne che cresce vigorosamente e basta tagliarlo periodicamente per mantenerlo pulito e compatto e godersi le sue adorabili guarnizioni oltre che il sapore.

Le caratteristiche del timo limone (Thymus citriodorus)

Il fogliame del timo limone si presenta di un colore verde lucido e che si può coltivare anche in vaso. Le suddette foglie decisamente minuscole, sono molto aromatiche e rilasciano un inebriante profumo di limone.

Quest’erba si semina in primavera e può essere posizionata sia in penombra che a pieno sole, ma richiede un terriccio leggero e ben drenato. Se coltivato nel terrapieno di un giardino, i semi vanno interrati ad una distanza compresa tra i 45 cm e i 60 cm.

Premesso ciò, va altresì aggiunto che l’impianto fornisce un ottimo effetto decorativo specie se impostato come bordura o copertura del terreno stagionale.

I suoi benefici sono simili al timo: viene in aiuto nei casi di tosse, raffreddore e nei problemi di digestione e flatulenza.

Il terreno e come innaffiare il timo limone

Le piantine di timo limone crescono meglio in terreni leggermente alcalini e con un pH di 7,0. Per quanto riguarda il drenaggio, per evitare ristagni d’acqua che potrebbero far marcire l’apparato radicale, per migliorarlo si può aggiungere al suolo della calce e ricoprirla con della ghiaia calcarea.

Mantenere il terreno umido dopo la semina fino a quando le piante sono ben radicate è una delle poche ma importanti operazioni da eseguire. Una volta stabilite, le piante di timo limone sopravvivono alla pioggia.

Se si è optato per la semina in vaso, l’irrigazione deve avvenire ogni volta che il terreno è asciutto.

Pacciamare con della ghiaia calcarea o con sabbia è consigliabile per migliorare il drenaggio e per prevenire la putrefazione delle radici.

Come proteggere il timo limone?

Le piante di timo limone una volta stabilizzate possono sopravvivere a gelate rigide (sotto i -2°C). Se tuttavia la temperatura scende di molto, basta coprirle con rami di pino dopo il congelamento del terreno per proteggerle dai danni. Anche dei teli di cellophane trasparenti sono ideali in quanto lasciano trapassare i raggi del sole.

Quanto si parla di protezione delle piante il timo limone non ci si riferisce solo alle suddette accortezze legate al clima. Infatti, quest’erba può incorrere in problemi abbastanza comuni come ad esempio in malattie fungine che sono molto frequenti in zone con clima umido. Particolare attenzione va inoltre prestata agli acari di ragno che infestano la pianta e potrebbero irrimediabilmente danneggiarla.

Potatura, raccolta e conservazione del timo limone

Per favorire una crescita sana e rigogliosa della pianta di timo limone, una sorta di potatura è necessaria. Nello specifico bisogna ridurre il timo di un terzo in primavera, tagliando sempre sopra i punti in cui è possibile vedere una nuova crescita, ma mai sotto uno stelo legnoso e senza foglie.

Per quanto riguarda invece la raccolta, è importante sapere che le foglie del timo limone sono buone in qualsiasi momento della stagione di crescita, sebbene il sapore sia più intenso prima della fioritura delle piante. Inoltre, il raccolto è possibile effettuarlo anche in inverno e in particolare in luoghi dove il timo è sempreverde. In tal caso basta scegliere le foglie singole o tagliare gli steli per la lunghezza che si desidera.

Infine, per quanto riguarda la conservazione del timo limone, va detto che, una volta tagliati, gli steli vanno inseriti in acqua a temperatura ambiente in modo da godersi i ritagli freschi per una settimana. Per conservarli in frigorifero, basta invece avvolgere gli steli asciutti e non lavati in un tovagliolo di carta umido e riporli poi in un sacchetto di plastica ermeticamente chiuso. Grazie a ciò, le foglie di timo limone si possono consumare nell’arco di 7-10 giorni. Per una conservazione più lunga, le foglie vanno invece fatte essiccare e conservate come si usa fare con altre specie di erbe aromatiche.

L’utilizzo del timo limone o Timo Limonato in cucina

Il suo caratteristico sapore è proprio un mix tra il timo classico e le note agrumate del limone che ben si sposa con molti piatti a base di carne e pesce.

Il timo limone viene aggiunto nelle insalate miste di verdure in particolare con i pomodori, peperoni gialli, melanzane sott’olio o sotto aceto e perfino i cavoletti.

É ottimo se si aggiunge nelle verdure grigliate, funghi trifolati e nelle patate al forno; per chi ama i sapori particolari il timo limonato è buono anche nei sughi per la pasta, sulla pizza e in molte salse e creme di accompagnamento a vari secondi.

Può essere usato anche nei dolci, soprattutto quelli conservati sotto spirito come la frutta o ancora nei sorbetti o nei gelati.

Viene preparato anche come tisana curativa o bevanda aromatica sia da bere calda che fredda. La preparazione avviene per infusione da sola o se si preferisce con altre erbe aromatiche.

Gli antichi Romani e Greci ritenevano questa pianta aromatica adatta allo scopo curativo e come miglior conservante dei cibi, avendo proprietà antisettiche.

Ecco un video di una ricetta con il Timo Limone o Timo Limonato