Le piante grasse ornano l’interno e l’esterno della casa di moltissime persona, per la loro adattabilità in svariati contesti e per la capacità di resistere notevolmente superiore rispetto ad altre tipologie.


Esistono in natura numerose varietà dalla forma e dalla grandezza differente, capaci di sorprendere in determinati periodi dell’anno con la fioritura di graziosi fiori colorati, che rendono l’ambiente domestico piacevole e originale.

La loro estrema versatilità permette di collocarle in ogni angolo, indipendentemente dalle condizioni di luce e all’esposizione, ornando le superfici e adattandosi a qualunque tipo di arredamento.
Se determinate specie sono davvero semplici da coltivare, alcune richiedono qualche accortezza in più. Quindi, al momento dell’acquisto, è opportuno informarsi attentamente sulla loro gestione per evitare di vederle morire improvvisamente.

La loro semplicità non determina comunque che siano meno suggestive di altre e capaci di spiccare anche in un contesto elegante e raffinato. L’essenziale è suddividere correttamente il terriccio, utilizzando 1/3 di quello universale senza torba, 1/3 di sabbia rigorosamente di fiume e 1/3 di pomice, ponendo al di sotto una base di argilla.

Delosperma

delosperma

Tra le piante grasse da esterno si tratta della categoria che richiede la minore manutenzione del caso. Infatti, è in grado di adattarsi agevolmente a ogni tipo di terreno, senza risentire troppo dei cambiamenti climatici improvvisi.

Appartiene alla famiglia delle Aizoaceae, una tipologia di succulenti in grado di fronteggiare egregiamente la siccità senza richiedere un annaffiamento costante e cadenzato. Per questo motivo la vediamo spesso arricchire i giardini delle case situate nei luoghi di villeggiatura o i vialetti degli stabilimenti balneari, poiché l’esposizione diretta al sole non danneggia in alcun modo la sua struttura.

I piccoli fiorellini che nascono in primavera spaziano dai toni del rosa al fuxia, al rosso, al giallo e al bianco. Donano vivacità all’ambiente e colore a tutto il verde circostante.

Mammilaria

mammillaria

Proveniente dalle zone desertiche dell’America centrale, la mammilaria appartiene alla tipologia delle cactacee e assume tendenzialmente la forma di un cactus di medie dimensioni interamente fiorito.

Le differenti varietà si differenziano per la lunghezza delle spine e la colorazione dei fiori. La base comune è quella di una pianta gradevole alla vista e capace di donare un’impronta più rustica e selvaggia allo spazio esterno e interno. Parliamo, infatti, di una perfetta tipologia per gli appartamenti, date le forme sinuose e arrotondate che la caratterizzano. Vista la sua provenienza, predilige un clima secco e afoso e necessita di essere annaffiata molto sporadicamente per evitare di far marcire le radici.

La sua fioritura, prevista in estate, conferisce un grazioso aspetto a tutta la composizione, grazie alla formazione di una corona di piccoli elementi colorati, che virano dal fuxia al bianco, passando per il giallo. Un tripudio di toni accesi e vivaci per ravvivare anche l’ambiente domestico più neutro.

Sedum Acre

sedum acre

L’originale nome di questa varietà deriva dal sapore aspro che possiede. Inserita nella consueta classificazione nella famiglia delle Crassulace, è una pianta interessante poiché sboccia in primavera e mantiene i suoi fiori gialli e infestanti fino a settembre.  Non si tratta pertanto di episodi brevi e sporadici, garantendo un effetto piacevole per molti mesi dell’anno.

L’erbacea perenne produce soprattutto infiorescenze dal colore giallo e rende maggiormente se collocata sotto un sole caldo e diretto. Come tutte le sue colleghe, è perfettamente abituata al clima arido e non soffre nemmeno nelle giornate più torride di agosto. Per questo anche in casa è opportuno porla in uno spazio ben illuminato. Soprattutto: fare attenzione che il terreno nel quale è inserita sia drenato efficacemente. Infatti, teme notevolmente i ristagni di acqua e necessita di una sede asciutta e meno umida possibile.

Al contrario di molte altre tipologie, il nemico delle piante grasse talvolta è proprio l’acqua e se fornita in eccesso.

Adenium

adenium

Parliamo di succulenti: questa pianta è anche denominata “oleandro del Madagascar” e “rosa del deserto”, proprio a indicare la provenienza esotica del vegetale.

I fiori tendono a sbocciare all’inizio di maggio e permangono fino al termine dell’estate, come accade per tutte le varietà appartenenti alle Apocynaceae. Presentano dimensioni maggiori rispetto al normale, anche di 15 centimetri di diametro, e sono bordati di una caratteristica colorazione più scura.

All’interno dell’appartamento la pianta non occupa troppo spazio e raggiunge al massimo 0,5 metri di altezza, ma necessita di una buona dose di pazienza, poiché produce i primi risultati dopo circa 5 anni.

Rebutia

rebutia

Se si amano i classici cactus verdi dalla forma allungata, la Rebutia è perfetta per soddisfare tale esigenza. Produce gradevoli fiori rossi ancorati alla superficie, che ornano la parte superiore creando un’area compatta e colorata.

Si tratta di una cactacea compatta adatta a vivere all’interno delle mura domestiche, dalla semplice coltivazione e dalla resa piuttosto soddisfacente.

I fiori nascono prima del solito, a marzo, e si mantengono inalterati fino a luglio, assumendo i toni del panna, del giallo, del rosso e dell’arancione.