L’orchidea, anche nota come Phalaenopsis, è senza dubbio uno dei fiori più diffusi e presenti nelle nostre case. Delicate e colorate, queste conferiscono fascino all’ambiente. Non solo, l’orchidea è altresì in grado di rendere più accogliente ogni abitazione, studio o ufficio in cui sono collocate.

Solitamente questa pianta è caratterizzata da eleganti fiori e steli, tuttavia, talvolta può capitare che questi appassiscano o muoiano. Le cause sono molteplici, può essere pertanto utile conoscerle e sapere come curarla nel caso in cui si notassero zone avvizzite.

Orchidea e fiori appassiti: quali sono le cause?

Come accennato, può capitare che i fiori dell’orchidea appassiscano. Le cause sono molteplici, tuttavia le più comuni sono:

  • idratazione eccessiva: bagnare eccessivamente la pianta causando un eccesso di acqua stagnante nel vaso può causare l’avvizzimento dei fiori, delle foglie e degli steli. Questi diventano infatti troppo morbidi e perdono la consueta elasticità. Quando ci si rende conto dell’acqua in eccesso è necessario rimuovere l’orchidea dal vaso, lavare le radici e lasciarle asciugare. A questo punto sarà opportuno trapiantarla in un altro vaso cambiando anche il terreno. Quest’ultimo dovrà essere bagnato solo quando sarà asciutto;
  • cambio di posizione: quando si sposta una pianta da un punto ad un altro della casa è necessario considerare che tale cambiamento avrà ripercussioni anche su altri fattori come la temperatura, l’umidità e l’illuminazione. Pertanto, dopo aver spostato l’orchidea può capitare che questa smetta di fiorire o appassisca leggermente. Tuttavia, con una corretta idratazione ed esposizione al sole la situazione dovrebbe migliorare in breve tempo;
  • abuso di fertilizzanti: prima di utilizzare un fertilizzante è sempre buona norma leggere attentamente le istruzioni. Eccedere con il dosaggio potrebbe infatti comportare l’appassimento dei fiori o la morte della pianta vanificando l’effetto del prodotto;
  • radici danneggiate: quando l’orchidea appassisce una delle cause può essere legata alle radici. Queste ultime possono marcire (eccessiva idratazione) o seccarsi (idratazione scarsa);
  • radici surriscaldate: l’orchidea per crescere sana ha indubbiamente bisogno di calore; se viene esposta per un tempo eccessivo alla luce diretta oppure posizionata vicino a un termosifone, le radici possono scaldarsi eccessivamente. Il calore accelera infatti l’evaporazione dell’acqua e pertanto l’idratazione regolare della pianta viene vanificata. Quando ci si accorge di ciò è opportuno spostare immediatamente la pianta, lasciare raffreddare le radici e quando è tornata alla consueta temperatura, innaffiare terreno e foglie;
  • problemi nel substrato: il terriccio di un’orchidea dovrebbe essere cambiato circa ogni 3 anni. Nel corso del tempo, infatti, il substrato cambia e inizia a decomporsi insieme alle sue componenti principali. A causa di ciò, l’ossigeno non riesce a raggiungere adeguatamente le radici. Per questa ragione, quando si notano foglie e fiori appassiti e ci si rende conto di non aver cambiato il terriccio è necessario procedere eliminando le parti danneggiate e trapiantando l’orchidea in un terreno adeguato.

Come curare l’orchidea con i fiori appassiti

Quando i fiori di un’orchidea appassiscono la causa può essere ricercata tra quelle sopraccitate. Il consiglio è quello di agire tempestivamente quando si notano cambiamenti nelle foglie, negli steli e nei fiori. Infatti, se la pianta appare spenta spesso non basta innaffiare copiosamente poiché anche questo potrebbe danneggiarla ulteriormente.

Quando un fiore appassisce è possibile reciderlo alla base oppure rimuovere solo la zona appassita. Nel primo caso l’asta dovrebbe rinascere in circa un anno mentre nel secondo la pianta dovrebbe rifiorire in breve tempo.

In sintesi, per curare un’orchidea con fiori appassiti è necessario cominciare verificandone le cause. Spesso capita di dimenticare l’idratazione e pertanto terreno e radici risultano secche. In questi casi basterà ricominciare con un‘irrigazione adeguata. In altri casi invece le cause possono essere diverse e pertanto risultano necessari altri interventi come il trasferimento in un altro vaso, lo spostamento in un’altra zona della casa ma anche la potatura.