Gli elettrodomestici: all’inizio del secolo scorso, nessuno avrebbe immaginato neanche di possederli; quando furono inventati e commercializzati, per decenni rimasero un lusso a cui pochi potevano aspirare. Negli anni ’60, il boom economico e la diffusione su larga scala cambiò completamente le abitudini e la quotidianità delle famiglie.

Nei decenni successivi, una vera e propria rivoluzione, in questo settore, ci ha consentito di avere a disposizione elettrodomestici tecnologicamente sempre più avanzati e anche più rispettosi dell’ambiente. Oggi, la cosiddetta tecnologia “green” viene applicata agli elettrodomestici secondo una logica di riduzione dei consumi, con un consistente risparmio energetico che, negli elettrodomestici di ultima generazione, non solo ha consentito di migliorare le caratteristiche tecniche per la riduzione dei consumi, ma ci consente un risparmio considerevole anche da un punto di vista ambientale ed economico.

Infatti, impiegando meno energia si aiuta l’ambiente e si risparmia economicamente. A fronte di questo risparmio, bisogna ammettere obiettivamente che l’investimento iniziale ha costi un po’ più elevati. Il risparmio economico, nell’uso degli elettrodomestici, non dipende solo dal loro grado di efficienza energetica ma anche dal modo in cui noi li utilizziamo: infatti dobbiamo cercare di ottenere il massimo rendimento con il minimo spreco di energia.

L’ambiente Cucina

La cucina è l’ambiente della casa in cui è posizionato il maggior numero di elettrodomestici, quello in cui registriamo i consumi maggiori; quindi, se vogliamo risparmiare e ridurre l’impatto ambientale, occorre scegliere con attenzione gli elettrodomestici in base alla classe energetica e ricordare che meno consumano, meno inquinano.

Il frigorifero, essendo costantemente acceso, è quello con il consumo più elevato, seguito dalla lavastoviglie e dal forno, che sia tradizionale oppure a microonde, e poi dai piccoli elettrodomestici. L’etichetta relativa ai consumi è applicata obbligatoriamente sugli elettrodomestici, in tutta l’Unione Europea, e risulta molto utile per orientare la nostra scelta sul prodotto migliore, al momento dell’acquisto. Per i frigoriferi e i forni, se il nostro budget economico disponibile ce lo consente, dovremmo orientarci su un prodotto contrassegnato, sull’etichetta, da: A+, A++, A+++.

È importante chiarire che un modello di frigorifero o congelatore in classe A+++ risulta essere il 60% più efficiente rispetto a un modello in classe A. Non dimentichiamo di controllare l’etichetta che si trova all’interno del frigorifero, che indica la classe climatica, da cui si deduce entro quali limiti di temperatura esterna avremo un funzionamento ottimale dell’elettrodomestico. Regolare il termostato del frigorifero fra 3° e 5° e quello del congelatore fra -18° e -15°, consentirà un ottimale consumo energetico.

Il forno, che sia statico o ventilato oppure entrambe le cose, fornisce prestazioni a risparmio energetico grazie all’utilizzo di materiali isolanti e allo sportello con vetro isolante. In generale, i forni ventilati hanno una maggiore efficienza energetica, per la distribuzione più uniforme del calore. Il consumo di energia, espresso in kWh, è relativo alle funzioni di riscaldamento. Per i forni a microonde non c’è l’obbligo di presentare l’etichetta relativa al consumo energetico, per cui, a parità di prestazioni, sarà bene acquistare quello che dichiara il più basso consumo in kWh.

La lavastoviglie, da sempre l’elettrodomestico più incriminato per il consumo di acqua, oggi riesce a garantire risultati eccezionali con un consumo di acqua davvero limitato e una maggiore velocità nei tempi di lavaggio delle stoviglie. L’etichetta di classe energetica di questo elettrodomestico indica l’energia consumata in kWh per anno e la classe di efficienza del lavaggio così come dell’asciugatura; questi parametri sono essenziali per valutare il risparmio energetico. Una lavastoviglie di classe energetica A+, usata con i programmi di riferimento per il maggiore risparmio energetico, ha un consumo annuo di circa 220 kWh e un consumo di acqua di 1680 litri. Ha come opzione di utilizzo, come la lavatrice, la partenza ritardata del lavaggio con la metà del carico. Un modello di lavastoviglie in classe A+++ è il 30% più efficiente rispetto a uno in classe A.

La Lavatrice e l’Asciugatrice

Per quanto riguarda le lavatrici, sul mercato sono molto diffusi modelli che garantiscono un consumo limitato di acqua, energia e anche di tempo, aspetto da non trascurare.

L’etichetta energetica deve indicare questi valori: classe di efficienza energetica, classe di efficienza di lavaggio, classe di efficienza dei programmi di centrifuga, la capacità di carico e il consumo di acqua relativo ad un ciclo di lavaggio di riferimento (biancheria in cotone a 60°), rumorosità dell’apparecchio nel lavaggio e in fase di centrifuga.

Anche nel caso della lavatrice, sarebbero da preferire i modelli con classe di efficienza energetica A+++. Molti modelli sono dotati di un sensore che rileva il peso del carico e consente che nel cestello venga immessa solo l’acqua corrispondente a quel carico, risparmiando così sia sul consumo di acqua che su quello di energia per riscaldarla. L’opzione eco, se attivata nei cicli di lavaggio a 60°, consente di risparmiare ulteriormente, sia in termini di tempo che di consumi di acqua e di energia (si possono ridurre del 20%) rispetto ai cicli normali.

Un’altra opzione utilissima è quella che consente di programmare l’accensione della lavatrice nella fascia oraria più conveniente, per un ulteriore risparmio: impostando il ciclo di lavaggio e l’orario, la lavatrice entrerà in funzione automaticamente all’ora programmata.

Anche le nuove asciugatrici rispondono all’esigenza di elettrodomestici ecologici. Per asciugare i capi, con la tecnologia a pompa di calore, viene utilizzato un compressore al posto della vecchia resistenza elettrica, con una notevole riduzione di consumo energetico. Alcuni modelli hanno un sistema di pulizia del condensatore che sfrutta l’acqua di condensa che si raccoglie nel cassetto durante l’asciugatura, per la pulitura del condensatore stesso dai residui lasciati dai tessuti. Queste caratteristiche si riferiscono a modelli più ecologici, con classe di efficienza energetica A+++.

Sui modelli di elettrodomestici riconosciuti ad elevata efficienza energetica troviamo il marchio europeo Ecolabel, che indica la maggiore compatibilità possibile con l’ambiente, anche al momento dello smaltimento. Si riconosce grazie alla presenza dell’icona a forma di margherita con la E di Europa al centro.